Come è andato il tuo 2018?

“Spero tutto bene”. Si usa dirlo ad una persona che non incontri da un po’.

 

Ecco, il 2018 non è andato bene. Per niente.

Nel 2017 i morti sul lavoro sono stati 1029. Nel 2018 la cifra è salita a 1133.

 

E per i ben pensanti: sì è vero, ci sono anche gli infortuni in itinere.

Ma nel 2018 sono aumentati sia gli infortuni in itinere che quelli in occasione di lavoro.

E poi un morto in itinere è comunque un morto.

 

Aumentano i morti nelle costruzioni: + 21.

Aumentano i morti nei trasporti: +18.

Aumentano i morti nei servizi alle imprese: + 26.

 

Ma c’è un altro numero che risalta: 10. Anzi 10%.

Perché 10% è l’aumento globale degli infortuni mortali rispetto all’anno 2017.

Ma non solo.

È anche l’aumento delle sanzioni relative alla sicurezza sul lavoro in vigore dal 1° gennaio 2019.

 

Peraltro, tali maggiorazioni sono raddoppiate ove, nei tre anni precedenti, il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti.

 

Al di là dell’uso che si farà dell’aumento del gettito dovuto a tale maggiorazione (ovvero all’incremento del personale ispettivo con modalità ancora da definire), la domanda è una.

 

È questa la strada?

È questo che ci porterà a migliorare la sicurezza su lavoro?

È la paura di una sanzione?

 

Ma è di una sanzione che si dovrebbe avere paura?

Non credo.

 

Tu, datore di lavoro: se non attui misure di sicurezza nella tua azienda, significa che non hai paura di perdere la tua vita e farla perdere ai tuoi lavoratori.

Tu, lavoratore: se non rispetti le misure di sicurezza nella tua azienda, significa che non hai paura di perdere la tua vita e di farla perdere ai tuoi colleghi.

 

Se non hai paura di perdere la vita, non credo tu abbia paura di una sanzione.

 

Forse, dovremmo iniziare ad avere paura di questo. Di perdere una cosa preziosa, la vita.

E se avrai paura di perdere una cosa così preziosa, inizierai a difenderla.

 

Nel 2019, difendi la tua vita. Ti prego.

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