Cade dal 27° piano per fare un selfie.

Il drammatico video ha fatto il giro del mondo.

Una donna portoghese di 44 anni, madre di due figli, si era seduta sulla ringhiera di un balcone al 27esimo piano della Luxor Tower per farsi un selfie, a Panama. Ma ha perso l’equilibrio cadendo nel vuoto.

La polizia di panama ha twittato “Non rischiare la vita per un selfie. È più importante perdere un minuto nella vita che la tua vita in un minuto”.

 

Si può morire per un selfie?

Ha qualche relazione con la sicurezza per il lavoro?

 

Analizziamo un attimo questo fenomeno.

Secondo una ricerca indiana, sono almeno 259 le persone decedute negli ultimi sei anni in tutto il mondo a causa dei selfie in luoghi o situazioni pericolosi.

Le cause di morte più comuni sono l’annegamento, incidenti stradali e caduta dall’alto.

Ma anche attacchi di animali selvaggi (farsi un selfie con un leone alle spalle non è decisamente un’idea brillante…), incidenti con armi da fuoco e fulminazione da scariche elettriche.

 

Oltre l’85% delle vittime ha un’età compresa fra i 10 ed i 30 anni.

 

Supponiamo di indagare sulle cause dell’incidente della donna precipitata, facendo anche qualche speculazione.

Ogni persona si scatta in media 3 selfie al giorno. E ogni selfie richiede dai 6 ai 25 scatti prima di ottenere il risultato desiderato.

Cosa significa?

Che chi fa selfie, è esperto. Con tutta probabilità, la donna precipitata non era al suo primo scatto su un balcone a quell’altezza.

 

Cosa è andato storto allora? Cosa è andato diversamente dal solito?

Ricordiamo che, di base, già la posizione della donna era precaria: seduta sulla ringhiera, di spalle.

In questo scenari, un fattore imprevisto è stato fatale. Il vento. Il vento al 27° piano.

Fattore vento”che la donna non aveva valutato.

 

Cosa possiamo imparare da questa triste vicenda?

  1. Se abbassi il tuo livello di sicurezza, è sufficiente che qualcosa vada diversamente dal solito e sei morto
  2. Il fatto che tu sia esperto in una determinata attività che ripeti ogni giorno più volte al giorno non significa nulla. Anzi.
  3. Che i cellulari rappresentano un pericolo concreto per chi lavora (e non solo)

 

Ecco un altro dato.

Secondo uno studio della Ohio State University dal 2005 al 2010 gli incidenti stradali capitati ai pedoni sono raddoppiati. La causa? Distrazione dovuta al telefonino.

Il cellulare richiama la tua attenzione distogliendola da tutto il resto.

 

Per cui se stai lavorando, lascia perdere i selfie ed il telefono.

E se sei un datore di lavoro, dovresti valutare questo rischio e, probabilmente, impedire l’uso del telefono in determinati casi.

D’altronde gli scienziati non hanno più dubbi: chi si fa troppi selfie, ha disturbi mentali…

La causa? Distrazione dovuta al telefonino.

Il cellulare richiama la tua attenzione distogliendola da tutto il resto.

 

Per cui se stai lavorando, lascia perdere i selfie ed il telefono.

E se sei un datore di lavoro, dovresti valutare questo rischio e, probabilmente, impedire l’uso del telefono in determinati casi.

D’altronde gli scienziati non hanno più dubbi: chi si fa troppi selfie, ha disturbi mentali…

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