IL CASO
Impresa di pulizie con due dipendenti.
Un dipendente, licenziato ormai da anni, richiede una malattia professionale per una particolare tendinite alle mani.
E così l’INAIL invia all’impresa dove per un periodo questo lavoratore ha prestato la propria attività, un questionario con una serie di richieste documentali.

Cosa succede ora?
Quali saranno i documenti da produrre?
Cosa succede se il datore di lavoro non può presentare questi documenti…perché non li ha?
Che responsabilità avrà il datore di lavoro?

STOP UN ATTIMO!
Tu potresti dire: “Nella mia azienda non ci sono attività che danno origine a malattie professionali. Non uso agenti cancerogeni, polveri tossiche…non ci sono ambienti insalubri…”
STAI ATTENTO…secondo l’INAIL ai oltre il 70% delle malattie professionali ha una causa legata ad attività molto comuni, come (ad esempio) il semplice uso di tastiera e mouse…

VENIAMO A NOI.
Bene, abbiamo detto che l’INAIL, attraverso un questionario, richiede dei documenti al datore di lavoro.
Nel caso descritto (ricordiamo: impresa di pulizie con 2 dipendenti), che COSA E’ STATO RICHIESTO?
Ecco l’elenco dei documenti:
1) Esiti delle visite mediche al lavoratore che ha fatto richiesta di malattia professionale
2) Copia integrale del Documento di Valutazione dei Rischi
3) Valutazione dei rischi movimentazione dei carichi con calcolo NIOSH e Snook-Ciriello
4) Valutazione del rischio da movimenti ripetitivi con calcolo OCRA
5) Valutazione del rischio vibrazioni

Tempo per produrre i documenti: 10 GIORNI!

Come andrà a finire?

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