Peculiarità del lavoro in cantiere edile

La sicurezza e la tutela della salute in edilizia rappresentano una sfida molto impegnativa. Le attività nei cantiere sono infatti caratterizzate da complessità organizzativa, numerosi fattori di rischio, fatica fisica e difficoltà di valutazione di situazioni potenzialmente pericolose.

Di fronte a tanta indeterminatezza, gli unici argomenti certi relativi al lavoro in cantiere sono l’alto rischio per la salute e l’elevato numero di infortuni e di malattie correlate al lavoro edile.

Le maggiori criticità possono essere considerate:

  • tecniche costruttive numerose e diverse fra loro;
  • provvisorietà logistica dei cantieri;
  • necessità di lavorare all’aperto;
  • varianti non calcolabili, come le condizioni atmosferiche, la tipologia dei terreni, le dimensioni del cantiere, la complessità dei progetti.

A tutto questo si aggiungono notevoli fattori di rischio per la salute, riconducibili a errate posture, rumore, vibrazioni, polveri, fibre, agenti chimici, sforzo fisico e stanchezza.

Proprio riguardo alla fatica fisica va sottolineato come il dispendio energetico dovuto alla movimentazione manuale dei carichi e ai movimenti richiesti alle mansioni ordinarie si aggiungono orari di lavoro molto lunghi e lunghi tragitti per raggiungere il posto di lavoro.

Difficoltà della valutazione del rischio

Le caratteristiche del lavoro edile rendono difficile valutare correttamente i rischi ai quali i lavoratori sono esposti. L’intensità incostante delle attività, la loro durata e frequenza e la natura stessa di questo tipo di lavoro andrebbero gestite tenendo presenti il più possibile banche dati e algoritmi già esistenti; e orientandosi alla formazione per gestione del rischio, più che alla sua misurazione.

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