Indubbiamente questo tema è drammatico. Ma, indipendentemente dall’effettiva colpa del direttore, cerchiamo di capire insieme quale responsabilità può essere ascritta ad un datore di lavoro o un RSPP in casi simili.

OK tutti sappiamo cosa è accaduto. Una valanga ha travolto l’albergo, già isolato per la neve e con soccorsi apparentemente in ritardo. 29 delle 40 persone in albergo morirono.

Ma la tragedia poteva essere evitata?
Le norme per la sicurezza sul lavoro avrebbero potuto evitarla, o ridurne gli effetti?
E tu datore di lavoro o Responsabile della Sicurezza, cosa puoi imparare da questa vicenda?
Quali sono le tue responsabilità?

Prima di parlare di responsabilità focalizza la tua attenzione su due obblighi di legge:
Obbligo numero 1 – Valutare tutti i rischi (art. 17 comma 1 lettera a) D.Lgs 81/2008). Il datore di lavro deve redigere un documento all’interno del quale si valutano tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori (chiamato DVR).
Obbligo numero 2 – Predisporre delle misure di emergenza da attuare anche in caso di pericolo grave ed immediato (art. 43)

Posti questi due obblighi, LA DOMANDA E’:
Questi obblighi si applicano anche a pericoli derivanti da calamità naturali, come una slavina, o un terremoto, una indondazione?

Rispondiamo partendo dalla fine.
Il direttore dell’albergo è indagato anche per la violazione dell’articolo 437 del codice penale che impone di predisporre “apparecchi, impianti, segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro”.
Perché? Il pericolo slavina non era stato previsto nel documento di valutazione del rischio della struttura.

Non possiamo sapere quanto le cose sarebbero cambiate se nel DVR tale fattore di rischio fosse stato valutato.

Ma possiamo fare due considerazioni
Numero 1 –
Nel tuo DVR hai valutato il rischio sismico?
Hai individuato delle procedure di sicurezza da adottare prima, durante e dopo un sisma?
I tuoi dipendenti sono stati informati?
Avete fatto delle esercitazioni?
Numero 2 –
Nell’hotel Rigopiano c’era un cameriere senegalese che nessuno cercava….
Sai chi è presente nella tua azienda? Se dovesse accadere un disastro, sai chi cercare?
Esiste un registro degli accessi e delle uscite dei visitatori (aziende più grandi…)?

E’ evidente che la posizione del legislatore è questa.
1. Devi valutare anche i rischi derivanti da calamità naturali. D’altronde, se in una zona può accadere un terremoto, o una slavina, o una indondazione…lo puoi sapere.
2. E’ vero: non puoi impedire che queste cose accadano, ma puoi prendere misure preventive. Perché non l’intensità, ma l’esito infausto può essere ridotto.

E ricorda, che queste misure che ora possono apparirti assurde e che possono suscitare la tua indignazione, ilarità o incredulità…possono salvare la tua, di vita.

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