(Sentenza della Corte di Cassazione Penale Sezione IV n. 48285 del 19/10/2017)

Società di capitali (ad esempio una s.r.l.).

In caso di infortunio chi è responsabile?
– Il presidente del c.d.a.?
– I consiglieri delegati?
– Il RSPP?
– L’intero consiglio di amministrazione?

UN CASO FA LUCE AL RIGUARDO
Impresa di trasporti. Trattasi, appunto, di società di capitali.
Un autista trasportava delle tubazioni di acciaio. Il caso vuole che queste tubazioni debbano anche essere scaricate. Ma il caso vuole che il camion è un camion con gru. E che gli accessori di sollevamento della gru non siano idonei.

Secondo voi, tutte queste congiunture astrali a cosa porteranno?
Bravi, avete immaginato bene: cedimento e rilascio del carico, con grave danno per l’autista.
Processo penale per l’art. 590 c.p. (lesioni personali colpose), arrivato fino in cassazione.

La persona imputata, un consigliere di amministrazione, tenta di dimostrare di essere la persona sbagliata. Non è R.S.P.P. e neanche, evidentemente, presidente del c.d.a.

Ma allora perché è stata condannata, con sentenza confermata in Cassazione?
Nel rispondere possiamo capire come viene formulata l’imputazione in un caso del genere.

Notate cosa fanno gli inquirenti (ed anche i giudici).

Acquisiscono la Visura Camerale ed il DVR.
Il consigliere che poi è stato inquisito, rinviato a giudizio e condannato, nella Visura, risultava:
– In possesso di deleghe, ovvero di poteri di decisione e di spesa
– Responsabile tecnico
– Ed aveva anche firmato il DVR

Et voilà! La quadratura del cerchio.
Eccola lì la posizione di garanzia (ovvero la responsabilità)!
Responsabilità che questo consigliere aveva tentato – invano – di disconoscere, perché tra tutti i consiglieri ed i soci, non era lei (era una “lei”) ad avere il ruolo di RSPP.

Ma, concretamente, in questo caso la Visura Camerale diceva la verità.

Cosa possiamo apprendere?

La Corte di Cassazione afferma che “nelle società di capitali, gli obblighi inerenti alla prevenzione degli infortuni posti dalla legge a carico del datore di lavoro gravano indistintamente su tutti i componenti del consiglio di amministrazione, salvo il caso di delega, validamente conferita, della posizione di garanzia”.

Quindi…Società di capitali?
C’è un consiglio di amministrazione?
Tutti responsabili.
A meno che non ci sia una delega di funzioni, chiara e ben scritta.
Ed accettata dal delegato, ovviamente.

Che ne dite, non vale la pena valutarla, questa delega?

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