Intervista con GIANNI PARTEMI , AMMINISTRATORE SOCIETA’ I.P.I. SRL

D -Sig. Presidente, il suo incarico di Amministratore della società I.P.I. che si occupa di gestione dei sinistri, la collocano in una posizione privilegiata nell’osservatorio della sicurezza ed in particolare di quella nei luoghi di lavoro. Cosa può dirci riguardo all’andamento degli incidenti nei luoghi di lavoro, avete osservato una riduzione delle richieste di indennizzo?

No, non abbiamo notato alcuna flessione nel flusso delle richieste di indennizzo derivante da infortuni sul lavoro e purtroppo questo indica che non esiste attualmente una reale inversione di tendenza . Abbiamo inoltre osservato che esiste una sistematica reiterazione delle stesse tipologie di infortunio.

Direi che il problema principale e’ una scarsa attenzione alle prescrizioni sancite dalle norme vigenti relative ai presidi antinfortunistici da adottare

D- Dall’esperienza derivante da migliaia di casi che la vs. società gestisce annualmente, quali sono le più frequenti cause di sinistri nei luoghi di lavoro?

La casistica dei sinistri da noi gestiti e’ veramente molto ampia . Molti di essi sono frutto di circostanze concorrenti negative che rendono ogni sinistro davvero incredibile nella propria unicita’ e specificita’.

Peraltro si puo’ osservare che le principali cause di incidenti sul lavoro sono determinate da tre elementi fondamentali :

1 – disattenzione

2 – superficialita’ nell’esecuzione di attivita’ anche potenzialmente pericolose determinata da un eccessivo affidamento alla propria esperienza personale

3 – ricerca della riduzione dei tempi lavoro sacrificando le corrette e sicure procedure di lavoro

Pur non essendo uno specialista nel settore della sicurezza sui luoghi di lavoro , mi e’ capitato sovente di osservare le attivita’ all’interno di cantieri ; direi non e’ infrequente vedere lavoratori che operano in quota sprovvisti delle adeguate protezioni di sicurezza.

Direi che questa ed altre mancanze sono alla base della maggioranza dei sinistri

D- Ancora molti imprenditori valutano i costi indotti dall’adozione delle corrette procedure di sicurezza un inutile spreco. Al di là del problema etico e morale, i dati relativi agli indennizzi mostrano che in realtà la prevenzione potrebbe aiutare a contenere di molto la spesa per le aziende e per la collettività. Presidente , Lei non pensa che in realtà una applicazione di procedure e dispositivi atti a prevenire gli incidenti sul lavoro non siano in realtà anche una possibilità di contenimento dei costi? Non è forse vero, che lavorando bene e meglio alla fine si possa ottenere anche migliori risultati in termini di marginalità operativa?

E’ indiscusso ed indiscutibile che minori infortuni determinerebbero un abbattimento dei costi sociali.

Ma ritengo che anche le aziende , adottando e applicando le corrette procedure di prevenzione infortuni possano trarne giovamento economico. Seppur inizialmente un costo , la sicurezza in realta’ e’ un bene che qualifica sia il personale che il buon nome dell’azienda .

Io credo che potrebbe essere opportuna una politica di incentivazione per le aziende che operano in modo conforme alle vigenti norme di sicurezza sul lavoro , magari con opportuni sistemi di defiscalizzazione . Questa potrebbe essere una leva concreta per poter migliorare l’applicazione di migliori e piu’ sicure condizioni di lavoro.

D- in conclusione Presidente , Le chiediamo di voler esprimere un suo pensiero alla migliore parte della classe imprenditoriale Italiana sul tema della sicurezza sul lavoro

Non e’ mia intenzione lanciare proclami , penso pero’ che la ragionevolezza e il buon senso possano sortire ottimi risultati.

Cerco di esprimere meglio questo concetto con un esempio che credo sia illuminante

Tempo fa mi e’ capitato di conversare con un amico imprenditore impegnato nella costruzione di importanti complessi immobiliari.

Nel corso della conversazione abbiamo anche affrontato alcuni argomenti attinenti alla sicurezza sui luoghi di lavoro ed e’ emersa una riflessione che credo possa essere una guida nell’agire…..” Se dovessi mandare mio figlio a svolgere quel determinato lavoro o mansione in cantiere , lo lascerei fare come crede o mi preoccuperei di quali accorgimenti adotta per la propria incolumita’?”

Io credo che , se questa semplice riflessione venisse utilizzata come guida nell’agire , permetterebbe di ottenere risultati decisamente apprezzabili

Nota

La societa’ I.P.I. srl opera nel settore della gestione dei sinistri ed e’ attiva su tutto il territorio nazionale.

I.P.I. srl e’ accreditata come una delle piu’ attive e riconosciute aziende del settore , gestendo annualmente sinistri per decine di milioni di euro

Maggiori informazioni su www.ipionline.it

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