Il batterio della legionella si sviluppa e cresce in acqua.

Anche nell’acqua potabile è presente in concentrazioni basse, in quanto il processo di potabilizzazione non riesce ad eliminare il patogeno.

Lo ritroviamo:
• Canali degli impianti areaulici (nelle condense) degli ospedali, navi, aerei, treni ecc.
• Canali degli impianti idrotermosanitari degli alberghi, agriturismi, palestre, case di cura, idromassaggi, terme ecc.
• Torri di raffreddamento di grossi impianti di condizionamento

Il contagio avviene inalando acqua contaminata sotto forma di “aerosol” generati da rubinetti, docce ed impianti di condizionamento, ecc. Le persone possono essere esposte a queste fonti in casa, nel luogo di lavoro o in altri posti pubblici (ospedali alberghi, piscine, ecc.).
La legionellosi non si trasmette da persona a persona e non vi sono ancora casi di trasmissione riguardanti l’aria condizionata delle auto e degli ambienti domestici

LA MALATTIA DEL LEGIONARIO

DESCRIZIONE:

La Malattia dei Legionari è la forma più severa dell’infezione, con una letalità media del 10%, che può arrivare fino al 30-50% nel caso di infezioni ospedaliere, e si presenta come una polmonite acuta difficilmente distinguibile da altre forme di infezioni respiratorie acute delle basse vie aeree.

SINTOMATOLOGIA:

La Malattia dei Legionari si manifesta dopo un’incubazione di 2-10 giorni con disturbi simili all’influenza come malessere, mialgia e cefalea cui seguono febbre alta, tosse non produttiva, respiro affannoso e sintomi comuni ad altre forme di polmonite. Nei luoghi di lavoro il titolare è tenuto a valutare questo rischio (biologico) e attuare le misure di prevenzione e
protezione.

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