Matrimonio, fumo e sicurezza sul lavoro. Stai fuggendo?
E soprattutto, che relazione hanno questi argomenti tra loro?
Ti spiego.

Dunque, sii onesto: perché rispetti (se rispetti) la sicurezza nel tuo luogo di lavoro?
Perché desideri raggiungere un obiettivo virtuoso, o perché – primariamente – temi le conseguenze del non farlo? In altri termini: stai andando verso una direzione perché desideri raggiungerla, o perché stai fuggendo da qualcosa che non vuoi?

Il paragone con il matrimonio è: desideri sposarti perché ami il tuo futuro coniuge, o perché vuoi fuggire di casa? Quale tra queste motivazioni, già in partenza, è un potenziale fallimento?

Oggi la sicurezza sul lavoro, per molti, non è un valore da perseguire.
I datori di lavoro, spesso, la attuano perché motivati dal “terrorismo psicologico” che gli stessi operatori del settore promuovono (siano essi consulenti o ufficiali di polizia giudiziaria). Anche i lavoratori non sono esenti da questa trappola: per lo più rispettano la sicurezza perché qualcuno li controlla e potrebbe attuare una procedura disciplinare o un richiamo.

Per quanto è vero che la non sicurezza porta a conseguenze disastrose, questo approccio si è dimostrato fallimentare, negli effetti, come un matrimonio basato sul fuggire di casa.

Facciamo un altro esempio, per spiegarci meglio. Secondo l’Istituto Superiore della Sanità sempre più persone fumano. Ciò nonostante sui pacchetti di sigarette i messaggi relativi a morte, impotenza e altre orride malattie siano sempre più espliciti.
Quindi la paura non è la forza motivante corretta!

Infatti, quest’anno, nel periodo gennaio-luglio 2017 i morti sul lavoro sono stati il 5,2% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Allora cosa fare?
E’ necessario trovare la motivazione giusta non per fuggire, ma per andare verso specifici obiettivi che, se perseguiti, miglioreranno la nostra vita e la nostra azienda.

Facile? Niente affatto. Ma è la strada giusta. E la strada giusta non è mai stata la più facile.

Altrimenti, sarebbe come dire al tuo coniuge: “Amore, ti ho sposato perché…a casa con i miei non volevo starci più..!”. Lo faresti mai?

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