Perde il controllo della motosega, si taglia la gola e muore dissanguato.
Questa la dinamica terrificante non di un film horror, ma di un infortunio sul lavoro, accaduto alcuni giorni fa in provincia di Verona.

Cosa succederà ora?
Cosa possiamo imparare da quello che succederà?

Attenzione, non vogliamo trarre conclusioni affrettate, che gli inquirenti non hanno ancora tratto. Ma questo è un caso particolare, simili a molti altri, che sono già andati a finire male. Molto male

Benché di mestiere non facciamo i chiromanti, sappiamo già:
1. Cosa succederà
2. Quali verifiche saranno eseguite e – soprattutto – dove casca l’asino, ovvero quale macroscopico errore potrebbe essere commesso in un caso come questo.

COSA SUCCEDERA’
In sequenza:
1. Ci saranno delle indagini
2. Verranno indagati: il datore di lavoro, il RSPP dell’azienda e l’eventuale lavoratore che svolgeva il ruolo di preposto
3. Con buona probabilità saranno tutti rinviati a giudizio

QUALI VERIFICHE SARANNO ESEGUITE E DOVE – POTENZIALMENTE – CASCA L’ASINO
1. Sarà acquisito il DVR dell’azienda.
2. Il DVR dovrà prevedere le procedure d’uso della motosega
3. Sarà verificata la formazione del lavoratore
4. Sarà verificato l’addestramento specifico del lavoratore per la motosega
“Come? Esiste un corso specifico per le motoseghe?”
No, non esiste.
“Allora cosa mi stai dicendo!” …Qui casca l’asino.

E’ vero, l’Accordo Stato Regioni 22/02/2012, nell’individuare un elenco di attrezzature per le quali è prevista una specifica abilitazione, non menziona le motoseghe.
“Quindi il corso non serve?”

Non ho detto questo.

L’art. 71 comma 7 D.Lgs 81/2008 dice espressamente che “Qualora le attrezzature richiedano per il loro impiego conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché l’uso dell’attrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori allo scopo incaricati che abbiano ricevuto una informazione, formazione ed addestramento adeguati”.

Pertanto, la formazione (e l’addestramento, quindi anche qualcosa di pratico) per le motoseghe è obbligatoria. Semplicemente non esiste un corso i cui contenuti e le durate siano già definite per legge. Ma è comunque obbligatorio.

Come lo è per qualsiasi altra attrezzatura che comporta dei rischi particolari.

Spesso è proprio qui che il datore di lavoro non può dimostrare l’avvenuta formazione – per così dire – non prevista, ma obbligatoria. Ed è qui che casca l’asino.

E tu? Devi fare anche tu qualche corso non previsto…ma obbligatorio?
Cadrai anche tu?

Commenti