“Non mi è mai successo niente”.

Quante volte hai sentito pronunciare questa frase?

E quante volte la hai pronunciata tu?

Quasi fosse una parola magica. Un amuleto.

Sul lavoro, e non solo sul lavoro, sembra che il semplice fatto che una nostra determinata condotta non abbia mai prodotto esiti sfavorevoli, significa che questi esiti sfavorevoli non ci saranno mai.

 

Ma è veramente così?

Vediamo.

 

Hai mai sentito parlare del Paradosso di Borel?

Non la faccio troppo complicata, tranquillo.

 

Nella teoria delle probabilità, il Paradosso di Borel afferma che sia sempre possibile comporre una qualsiasi opera letteraria (ad esempio la Divina Commedia), digitando casualmente le lettere di una tastiera.

La dimostrazione matematica del paradosso è legata

  • Punto numero 1: al tempo, che deve essere proporzionalmente lungo
  • Punto numero 2: rispetto alla complessitàdell’operazione

 

Infatti, questo paradosso è noto anche come il “Paradosso della scimmia instancabile”, in quanto si immagina che una scimmia che abbia a disposizione una macchina da scrivere, prima o poi, digitando casualmente lettere comporrà la Divina Commedia.

 

In buona sostanza, è solo una questione di tempo.

 

È chiaro che si tratta di un paradosso.

Ma non dimentichiamo che è dimostrato matematicamente.

 

Cosa c’entra con la sicurezza sul lavoro?

Torniamo all’affermazione iniziale “Non mi è mai successo nulla”.

Ipotizziamo che tu sia un lavoratore che, da anni, compie un lavoro in assenza delle dovute cautele antinfortunistiche. Forse non indossi un DPI che dovresti avere, o hai rimosso una sicurezza su un macchinario. O qualcosa di simile.

 

Come applicheresti il paradosso di Borel alla tua situazione?

 

Analizziamo il fattore tempo. Da quanto tempo compi l’operazione in assenza di sicurezza?

Analizziamo poi il fattore complessità, che potremmo definire anche difficoltà. Quanto è difficile farsi male nella circostanza descritta? È davvero così difficile o improbabile.

In ogni caso, è solo questione di tempo.

 

Ne vuoi una dimostrazione pratica?

Osserviamo insieme i dati relativi agli infortuni mortali. Ho detto mortali, mi raccomando.

Sono dati ufficiali dell’INAIL, aggiornati al 31/12/2017.

Senza titolo

 

Probabilmente anche tu hai notato che le fasce di età nettamente più colpite dagli infortuni mortali sono sempre, anno dopo anno, quelle comprese tra i 45 ed i 59 anni.

Probabilmente, sono proprio le persone che lavoravano da più tempo esposti a determinati rischi.

Le stesse che dicevano “non mi è mai successo niente”.

 

Per cui, ricorda che se non ti proteggi adeguatamente…potrebbe essere solo questione di tempo.

D’altronde, non sei neanche una scimmia.

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