La percezione che hai della tua sicurezza corrisponde al rischio reale che stai correndo?

Mentre tu ci pensi, lascia che ti parli del principio della rana bollita di Noam Chomsky, filosofo e accademico statunitense.

Forse lo conosci.

Prendi una rana (ovviamente non farlo!), mettila in un pentolone pieno d’acqua fredda. Accendi il fuoco sotto il pentolone e comincia a riscaldare l’acqua, fino a farla bollire. La rana morirà, morta bollita.

Ora prendi un’altra rana e la butti nel pentolone con l’acqua che bolle già. La rana schizzerà via fuori.

 

Come sai, la rana è un animale a sangue freddo che dipende dalle variazioni termiche ambientali.

Questo esempio rappresenta una realtà: quando un cambiamento avviene in maniere lenta e graduale, sfugge alla mia ed alla tua coscienza e non suscita in me ed in te particolari reazioni o opposizione.

 

Ora ti starai chiedendo: “Sì, tutto molto interessante…ma cosa c’entra con la sicurezza sul lavoro?”.

 

Hai ragione. Ti spiego.

  • La rana sei tu.
  • La pentola è la tua azienda, o il tuo reparto. O anche il tuo ambiente di vita, non di lavoro.
  • L’acqua è quello che fai in rapporto alla tua sicurezza.

 

Come la rana dell’esempio, potresti non avere la percezione dell’elevarsi della temperatura dell’acqua all’interno della quale sei immerso.

 

E questo può accadere perché, senza rendertene conto, ti sei progressivamente abituato a situazioni di pericolo che sono sfuggite al tuo stato di coscienza, alla tua percezione. Gradualmente, le hai accettate e, di conseguenza non ti rendi conto del pericolo reale che stai correndo.

 

Fermo, fermo!

Non sto dicendo che sia necessariamente colpa tua se in azienda ci sono situazioni “fuori norma”. Effettivamente, nella tua azienda potrebbero esserci impianti o attrezzature non idonee e la cosa potrebbe non dipendere da te.

D’altra parte, le situazioni di pericolo nelle quali ti metti, potrebbero essere costituite da tuoi comportamenti non sicuri (o dei tuoi dipendenti, se sei un datore di lavoro), e non necessariamente da qualcosa di oggettivo come una macchina o un impianto.

 

Ma che si tratti del primo o il secondo caso vi à la forte, fortissima possibilità che tu possa trovarti nell’acqua prossima alla bollitura, senza che lo sappia.

 

Guarda questo grafico, che girava sui social tempo fa:

 

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Come puoi notare, in molti campi della nostra vita il pericolo che attribuiamo a qualcosa, molto spesso, non corrisponde al pericolo reale.

 

D’altronde, pensaci.

I risultati che hai o che avrai dipendono dalle tue azioni. Le azioni tue dipendono dalle tue idee.

Se l’idea, o la percezione che hai del tuo rischio è sbagliata, nel caso specifico è troppo bassa, i risultati potrebbero essere molto diversi da quelli che ti aspetti…

 

E che tu sia un datore di lavoro, un lavoratore o più in generale una persona, non cambia.

Ricorda: la rana sei tu…

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