Come vedete indosso un elmetto per difendermi da tutti i vostri possibili commenti. OK, iniziamo.

Roosvelt disse: “Nessuno può farti male senza il tuo consenso”.
Quindi, lavoratore: se hai un problema di sicurezza sul lavoro, forse una macchina o un impianto non a norma, l’assenza di un DPI o qualsiasi altra situazione di pericolo grave, cosa puoi fare?

La disambiguazione è necessaria:
questo video non incita alla rivolta, non è contro i datori di lavoro, non parte da nessuna presa di posizione ideologica.

L’invito è sempre lo stesso: se hai un problema, parlane serenamente per trovare una soluzione CON la tua azienda. Non CONTRO.

Non voglio pensare che TUTTI i datori di lavoro siano dei criminali che facciano ricorso al caporalato. E non voglio neanche pensare che tu lo pensi. Scusa il gioco di parole, ma ci siamo capiti.

Ma se nonostante TUTTI i tentativi fatti con TUTTA l’assertività e la buona volontà non ci riesci, proprio non ce la fai, cosa puoi fare?

Vediamo insieme, extrema ratio, quali strumenti hai a tua disposizione.

STRUMENTO NUMERO 1: Il tuo RLS.
L’art. 50 del D.Lgs 81/08 dice che il RLS “Può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.”
Inoltre, l’articolo prosegue dicendo che “non può subire pregiudizio alcuno a causa delle svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le stesse tutele previste dalla Legge per le rappresentanze sindacali.”

Se il tuo RLS – per così dire – funziona, questa è la strada migliore. Spesso le cose si risolvono proprio così. Ed in casa, senza traumi e strappi eccessivi.

STRUMENTO NUMERO 2: La segnalazione agli uffici di polizia giudiziaria competenti (ad esempio i servizi ispettivi delle ASL).
Dovrai fornire le seguenti informazioni:
– Generalità (gli estremi di un tuo documento di riconoscimento)
– Il modo in cui puoi essere contattato successivamente (n. di telefono di casa, cellulare, ecc.)
– Descrizione della situazione segnalata e dei motivi della denuncia.
La denuncia può essere effettuata telefonicamente o, preferibilmente, di persona previo appuntamento.
La denuncia/segnalazione viene presa in carico dal Servizio e valutata per effettuare i controlli di competenza.
Attento! Se la segnalazione non è pertinente potrebbero farti pagare l’intervento.

STRUMENTO NUMERO 3: La segnalazione anonima
Bello, vero?
Ricorda che le segnalazioni anonime vengono normalmente prese in considerazione solo se riguardano un pericolo grave ed immediato per i lavoratori (ad es. lavoro in quota senza protezioni).

STRUMENTO NUMERO 4:
Quello che forse non hai mai valutato. Probabilmente il più efficace.
L’art. 1460 cod. civ. prevede che nei contratti con prestazioni corrispettive (tra cui il contratto di lavoro), ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, se l’altro non adempie contemporaneamente la propria.
In sostanza il datore di lavoro che ti chiede di fare un lavoro che non rispetta la tua sicurezza, è inadempiente e travalica i limiti del proprio potere. In tali circostanze la legge ti riconosce la possibilità di agire in via di autotutela, e rifiutare di eseguire la prestazione pericolosa.

Il tutto sempre con mitezza e profondo rispetto (reciproco).

Se questa può essere solo teoria, lascio a voi le considerazioni finali.

Ma una cosa è certa, lo abbiamo detto all’inizio…”Nessuno può farti del male senza il tuo consenso”.

Commenti