Il documento, approvato dalla Commissione consultiva permanente nella seduta del 16 maggio scorso, ha lo scopo di “indicare il modello di riferimento sulla base del quale effettuare la valutazione dei rischi e il suo aggiornamento, al fine di individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione ed elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza”.

Il documento si compone di due parti: una sezione di istruzioni per l’uso seguita dal modello da utilizzare per seguire le procedure. Così come sancito all’art. 1, comma 1 e 2 del decreto in oggetto, queste procedure si applicano alle imprese che occupano fino a 10 lavoratori (art. 29 comma 5, D.Lgs. 81/08 s.m.i.) ma possono essere utilizzate anche dalle imprese fino a 50 lavoratori (art.29 comma 6 del D.Lgs. 81/08 s.m.i., con i limiti di cui al comma 7). Nelle procedure si individuano quattro diverse fasi in cui la valutazione dei rischi si deve sviluppare:

  • “descrizione dell’azienda, del ciclo lavorativo e delle mansioni;
  • identificazione dei pericoli presenti in azienda;
  • valutazione dei rischi associati ai pericoli identificati e individuazione
  • delle misure di prevenzione e protezione attuate;
  • definizione del programma di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza.

Per ogni fase il documento illustra come utilizzare il modello e la sequenza di operazioni da compiersi nel pieno rispetto di quanto normato con il D.Lgs. 81/08, di cui si ricordano brevemente i principi, tra cui: eliminazione dei rischi, completezza della valutazione, priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale, importanza della sorveglianza sanitaria, e di adeguata informazione, formazione e addestramento per i lavoratori.

All’art. 1 comma 3 del decreto si stabilisce pertanto che: “I datori di lavoro nell’effettuare la valutazione dei rischi utilizzano la modulistica allegata al presente decreto e quella successivamente pubblicata sul sito www.lavoro.gov.it sezione “Sicurezza nel lavoro”. Inoltre “ Le disposizioni di cui agli articoli 17, 28 e 29 del D.Lgs. n. 81/2008 si considerano assolte in caso di adozione ed efficace attuazione delle disposizioni di cui al presente decreto” (art. 1 comma 4).

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