Pensa a questa situazione.

Hai un’azienda. C’è un infortunio. Chi è responsabile? E chi paga?
1. La persona fisica che ha commesso il reato? (datore di lavoro, dirigente e/o preposto)?
2. La persona giuridica, quindi la società?
3. O entrambe?

Ti faccio un esempio. Che ovviamente ha dell’assurdo. Ma è per capirci.
Sul mercato ci sono due società che coltivano e commercializzano banane.
Le chiameremo “Banana A” e “Banana B”.
– La società “Banana A” rispetta le regole di sicurezza. Per cui, per poter consentire ai suoi dipendenti di raccogliere in quota le banane il totale sicurezza, il dirigente ha allestito trabattelli a norma, ha formato ed addestrato i propri dipendenti ed effettua regolari manutenzioni.
– La società “Banana B” non rispetta le regole di sicurezza. E il dirigente della piantagione consente ai suoi dipendenti di arrampicarsi sui fusti degli alberi senza nessuna protezione.

Secondo te, quale società sosterrà più costi? Quale invece avrà un maggior profitto?

Secondo il vecchio diritto nazionale, anche conformemente all’art. 27 della nostra Costituzione, le società non potevano delinquere e, come noto, la responsabilità penale è sempre personale.

Questo consentiva ad imprese che operavano nell’illegalità, come la “Banana B”, di godere comunque del vantaggio ottenuto discriminando così tutte le aziende che tendevano a conseguire il proprio utile rispettando le regole, falsando di fatto il mercato.

Su questa base, la sola responsabilità personale (ricorda: personale!) dei datori di lavoro, dirigenti e preposti della società “Banana B”, sarà sufficiente a disincentivare la sua azione illegale?

No. Non solo la società come entità giuridica non avrebbe nessuna responsabilità, ma basterebbe mettere come amministratore la classica “testa di legno”, come il nonno novantenne, ed ecco che tutto si farebbe ancora più complicato da ricostruire.

Ecco quindi che il legislatore ha voluto risolvere il problema.
Il D.Lgs 231/2001 ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento la responsabilità amministrativa di Enti e Società, da accertare in sede penale.
La finalità del Decreto Legislativo è stata quella di reprimere ogni forma di economia illegale.

Oggi, anche una società è responsabile penalmente nel momento in cui una persona fisica (che riveste un ruolo di rappresentanza o di direzione all’interno dell’ente o società) commette uno dei reati previsti dallo stesso decreto legislativo nell’interesse o nel vantaggio dell’ente. Tra questi reati ci sono anche quelli relativi alla sicurezza sul lavoro.

Spetterà, dunque al giudice penale decidere sulla responsabilità penale dell’ente, collegata alla commissione di questi reati da parte della direzione.

Quindi chi paga?
Entrambi. Sia chi ha commesso il reato, che la società (o l’Ente) nell’interesse o a vantaggio del quale il reato è stato commesso.

L’eventuale accertamento di quest’ultima responsabilità (quella della società), comporta sanzioni amministrative che vanno dal pagamento di una somma, alla revoca di licenze o alla sospensione della propria attività per un determinato periodo di tempo.

Di quanto stiamo parlando?
Ti faccio un esempio nell’esempio.

Cassazione Penale, Sez.IV, 16 aprile 2018 n.16713. Vantaggio dell’Azienda legato al risparmio derivante dalla mancata nomina dell’RSPP, mancata valutazione dei rischi e formazione.

C’era stato un infortunio mortale per la caduta di un dipendente precipitato da un’altezza di 12 metri. Fai conto che un dipendente di “Banana B” sia caduto da un albero.

Oltre alle condanne ed alle responsabilità personali del datore di lavoro e del preposto anche nei confronti delle persone danneggiate e delle loro famiglie, la società (sottolineo, la società, che era una s.r.l.) è stata condannata al pagamento di una sanzione pecuniaria di 258.230,00 euro.

Questa sentenza è molto significativa, perché i giudici stanno iniziando ad applicare questa legge, che esiste già da anni. Ed è giusto che tu lo sappia.

C’è un modo per evitare queste sanzioni, anche nel caso di accadimento di infortuni gravi?
Sì. Si tratta dell’adozione efficace di idonei Modelli di Organizzazione e Gestione. Non sono altro che un modo per dimostrare, da parte dell’organo dirigente, che esisteva tutta la volontà di prevenire i reati che poi sono stati commessi dalle persone interne all’azienda.

E’ evidente quindi che la sola valutazione dei rischi, sempre che sia fatta bene, non è sufficiente.

Pensaci, soprattutto se la tua azienda è la creatura che stai costruendo per il tuo futuro o quello dei tuoi figli…

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