E’ imprudente pagare troppo, ma peggio ancora pagare troppo poco.
Quando paghi troppo, perdi un pò di soldi, è vero ma è tutto qui.
Quando invece paghi troppo poco, rischi di perdere tutto perchè ciò che hai comperato non è in grado di fare il lavoro per cui l’avevi acquistato.
La legge comune degli affari nega la possibilità di pagare poco e ottenere molto: ciò non può accadere. Se tratti con l’offerente meno caro, è bene che tu preveda una certa riserva per coprirti dal rischio che corri.
Ma se puoi fare ciò, avrai abbastanza denaro per comperare qualcosa di meglio.
JOHN RUSKIN

 
 Se facessi un sondaggio su chi è d’accordo o meno su questo pensiero sono sicuro che il 100% di voi direbbe: “parole sante”

Oggettivamente non posso che accodarmi a voi.

Ma voglio anche fare un a breve riflessione: questo principio è sempre valido?

Sicuramente si quando voglio acquistare un bene e un servizio che desidero o che ritengo indispensabile per la mia vita, per la mia azienda o per altre ragioni.

Insomma se per lavoro percorro 60,000 km all’anno è inutile comprare  una utilitaria 1000 di cilindrata con motore benzina solo per risparmiare sul costo di acquisto perché naturalmente dovremmo ricomprarla dopo un anno, e sarebbe ugualmente inutile comprare una  Ferrari e spendere 200 euro al giorno di gasolio ( ma le Ferrari vanno a gasolio?).

Ma se dovessi acquistare un bene o un servizio solo perché costretto? Qualcosa che non acquisteremmo mai,  forse solo per far contenta nostra moglie o forse solo per non prendere una sanzione?

Eccolo qui, direte voi, ora ci mette dentro la sicurezza sul lavoro.

Ebbene si. D’altro canto questo blog si chiama “sicurezza al lavoro” ……

Quanto siete disposi a spendere per la sicurezza dei vostri lavoratori?

Molto dipende da quanto ritenete importante per la vostra azienda questo argomento.

Voglio darvi alcune indicazioni:

  1. se in un anno lavorativo avete speso zero per la sicurezza sul lavoro vuol dire che non ve ne importa nulla.
  2. se avete speso pochi euro vuol dire che vi interessa poco.
  3. se avete speso diverse migliaia di euro vuol dire che non ve ne importa nulla.

Analizziamo caso per caso:
il caso n. 1 è il classico imprenditore italiano venuto su nel  dopo guerra che vede la sicurezza sul lavoro come una tassa, un mucchio di carta che non porta nessun beneficio alla propria azienda e quindi non fa nulla ( per spezzare una lancia a favore degli imprenditori italiani  vi posso garantire che questa categoria è in via di estinzione) è convinto che non ci saranno mai infortuni e che nessuno andrà da lui per fare un’ispezione. Beato lui  e gli auguriamo tante belle cose.
Il caso n.2 invece è quello più  frequente, la nuova generazione di imprenditori sa che è necessario adempiere alla normativa sulla sicurezza sul lavoro ma solo perché è un obbligo di legge, cerca quindi di fare il minimo indispensabile, spendere il meno possibile, evitare un consulente esterno magari cercando su internet moduli pronti che con la loro azienda non ci azzecca un bel niente o acquistando a quattro soldi corsi su cd che a livello legale, per usare una espressione di mio nonno,  valgono come  un due di coppe a briscola, ma tanto a fine corso c’è il pulsante stampa attestato e questo è quello che conta.
il caso n.3 è quello più raro, devo però dire che nel corso della mia carriera ho trovato parecchie attività che possiamo definire a rischio basso, come negozi, bar e uffici, spendere anche 6000, 7000 euro per la sicurezza sul lavoro. Ora io dico, se mi volete dare una cifra del genere a me sta anche bene, ma questo sta a significare, o che avete soldi da buttare e quindi lavorate con la Ferrari o che forse qualcuno se ne è approfittato, comunque in entrambi i casi vuol dire che non vi importa molto dell’argomento sennò qualche preventivo o domanda in giro l’avreste fatta.

Ora io vi propongo l’opzione 4:

 

Capire che la sicurezza sul lavoro non è un costo inutile ma un investimento sulla risorsa più importante della vostra azienda: le persone

Informatevi, acquisite una cultura e una morale sull’argomento
Costruite uno storico in azioni e adempimenti sulla materia ( formazione, valutazione dei rischi, dispositivi di protezione, consulenze)  sul quale valutare  in euro il risparmio su determinati costi e un aumento della produttività.
Stabilite un budget annuale ragionevole, portate avanti un progetto di miglioramento, non perché obbligatorio ma perché conveniente.

Solo dopo aver fatto questo potrete dirmi se vale la pena o no investire in sicurezza sul lavoro.
 
E tu che tipo di imprenditore sei? 1,2,3 o 4?
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