La disponibilità di strumenti digitali ha permesso ai lavoratori di svolgere molte mansioni differenti in tempi sempre più brevi, e con un’efficacia ed un’efficienza sempre maggiori. Questo enorme miglioramento delle performance lavorative richiede però un impegno mentale molto maggiore che in passato; e molto più faticoso da sopportare. La compresenza di strumenti di lavoro evoluti, come smartphone, tablet, computer, che al loro interno hanno una moltitudine di applicazioni, può alla lunga avere ricadute sulla salute dei lavoratori. Un’eccessiva impostazione multitasking delle proprie attività può infatti generare disorientamento, alimentando la sensazione di avere troppi compiti da gestire e portare a termine. Per questi motivi è bene conoscere e monitorare le dinamiche legate all’uso delle tecnologie digitali e della rete per capirne minacce e opportunità ed evitare stress e dipendenze.

Tecnostress

Con tecnostress ci si riferisce allo stress generato dall’utilizzo massiccio, in ambito lavorativo, di tecnologie digitali. E’ dovuto a un sovraccarico informativo cerebrale, solitamente sopportato per lunghi periodi. I sintomi del tecnostress, classificata tra le malattie professionali da una sentenza del 2007, sono emicrania, insonnia, disturbi alla memoria, ansia, ipertensione, attacchi di panico, patologie cardiocircolatorie e gastrointestinali, alterazioni comportamentali.

Internet dipendenza

La dipendenza da Internet è una malattia psichica a tutti gli effetti. Vengono individuate 5 sottocategorie di questo disturbo, tra cui la dipendenza dai social network, spesso sviluppata anche da chi li frequenta per motivi porofessionali (vendita, marketing, gestione community, etc.). Questo tipo di dipendenza influenza enormemente il nostro comportamento, arrivando a causare insonnia, depressione, attacchi di panico. Nei casi più gravi si può addirittura arrivare a follia e suicidio.

Lavoratori a rischio

In Italia sono stati individuati circa 7,3 milioni di lavoratori digitali. Al dato positivo, dovuto alla nascita di nuove figure professionali e di nuove opportunità di impiego, si aggiunge quello negativo: quasi due milioni di questi nuovi workers sono a rischio tecnostress o internet dipendenza. Se si pensa che ognuno di queste nuove tipologie di lavoratori utilizza almeno due diversi devices per circa 10 ore al giorno si comprende come il rischio sia quanto mai reale e motivato.

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